Il premio Lunezia è un tributo di grande importanza per chi non lo sapesse. In questa manifestazione viene premiato il miglior album dell'anno, viene giudicato in base al valore letterario dei testi di canzoni in esso contenuto.

Il premio Lunezia nasce dalle ceneri di Festivalando, un concorso canoro nazionale con sede in La Spezia. Questo concorso (1990-1995) fu il primo in Italia a prevedere un conferimento ai testi delle canzoni.La prima edizione del Premio (1996) vede, malgrado l’esordio e la diffidenza di molti, il supporto di RADIO ITALIA solo musica italiana nella figura del direttore artistico Filippo Broglia che crede da subito nell’iniziativa (la scelta delle canzoni da candidare è affidata agli ascoltatori del Network).La serata si svolge in piazza Cavour e trova ampio consenso da parte del pubblico che applaude inpiedi le interpretazioni magistrali di Ugo Pagliai e Paola Gassman che recitano i dieci testi dal dopoguerra ad oggi (tra cui “Caruso” di Lucio Dalla e “La donna cannone” di Francesco De Gregori). 

La prima edizione del PREMIO LUNEZIA viene vinta da ANDREA LO VECCHIO con il testo LUCI A SAN SIRO noto per l’interpretazione musicale di Roberto Vecchioni. IL PREMIO LUNEZIA EMERGENTI viene assegnato a GATTO PANCERI e per le donne a MARIELLA NAVA. La commissione giudicatrice dei dieci testi finalisti è composta da letterati e scittori lunigianesi. Con i preparativi della seconda edizione, la valenza del Premio si consolida sotto ogni punto di vista. La direzione artistica viene affidata a Luciana Damiano, attiva da molti anni per RADIO RAI. Per il PREMIO LUNEZIA 1997 i dieci testi candidati vengono scelti dai giornalisti dei principali quotidiani italiani. La Commissione giudicatrice dei dieci testi candidati (scelti dal 1990 al 1997) è presieduta dalla scrittrice FERNADA PIVANO. Ancora Pagliai e Gasman gli attori interpreti dei testi di autori come CONTE, DE ANDRE’, BATTIATO, FOSSATI …Per intensificare lo spettacolo, l’organizzazione decide di far precedere alla recita di ogni singolo testo candidato un breve cenno canoro e musicale; il compito è affidato alla voce solista della spezzina Loredana D’Anghera, accompagnata al pianoforte dal maestro Armando Fiorenza. Il PREMIO LUNEZIA 1997 viene assegnato a FABRIZIO DE ANDRE’ per il testo SMISURATA PREGHIERA tratto dall’album “Anime Salve”. Per il LUNEZIA EMERGENTI vince MAURIZIO LAUZI con il testo IL CAPO DEI GIOCATTOLI. Dopo l’edizione del 1997, preso atto della radicalizzazione del PREMIO LUNEZIA CITTA’ DI AULLA sia nel costume lunigianese che nel programma nazionale, l’Organizzazione decide che il Premio Lunezia, a partire dall’edizione ’98, valuterà le opere comprese nella così detta Annualità Sanremese (dal febbraio ’97 al Febbraio ’98). IL PREMIO LUNEZIA 1998 è caratterizzato dalla candidatura di molti autori così detti “impegnati” e meno popolari, che danno spessore letterario. Con il coinvolgimento di artisti come ALMAMEGRETTA, PROZAC +, FRANKIE HI-N.R.G., C.S.I… si vuole valutare uno stile di espressione non necessariamente poetico. L’energia emozionale dello spettacolo è ribadita dalla stupefacente attenzione del pubblico, fra gli autori candidati figurano inoltre melodisti come PINO DANIELE e FRANCESCO DE GREGORI. Per la prima volta viene istituito anche il PREMIO LUNEZIA ALLA CARRIERA. Vincitore del PREMIO LUNEZIA 1998 è SAMUELE BERSANI con il testo GIUDIZI UNIVERSALI. Il PREMIO ALLA CARRIERA va ad una autorevole presenza: GIULIO RAPETTI, in arte MOGOL. IL LUNEZIA EMERGENTI viene vinto dagli artisti VINCENZO INCENSO e CRISTINA DONA’. Gli artisti vengono premiati sul palco da FERNANDA PIVANO e dal Sindaco di AULLA LUCIO BARANI. Ormai conosciuto e battezzato come il Premio Letterario alla Musica Italiana, così come negli intenti del suo patron Stefano De Martino, la quarta edizione mantiene lo steso team artistico, letterario e giornalistico. Fra i dieci testi candidati anche “Quanti anni hai”, testo di VASCO ROSSI. E’ lui infatti che riceve dal sindaco di Aulla e da Stefano De Martino il PREMIO LUNEZIA 1999. Nell’occasione la S.I.A.E., rappresentata dal Dottor Antonio Poillucci, consegna al “Blasco” “L’Albero della Creatività”. Vasco dedica ai 6000 spettatori presenti in Piazza Gramsci ad Aulla una medley senza basi e accompagnamento dei suoi brani più celebri. VASCO dedica il Premio a lui attribuito a Nantas Salvataggio che tanto lo denigrò all’inizio e durante la carriera. In memoria di Fabrizio De Andrè, vincitore del Premio Lunezia 1997, la seconda ed eccezionale serata del “Lunezia” prevede la consegna della “Laurea De Andrè” così voluta e consegnata da Dory Ghezzi a DANIELE SILVESTRI. La quinta edizione del Premio Lunezia porta sulla centrale piazza di Aulla il pubblico più numeroso nella storia del conferimento letterario – musicale. Il 23 Luglio oltre 10.000 persone attendono l’arrivo di Luciano Ligabue (vincitore del Premio Lunezia 2000) e xdei LunaPop per il Premio Lunezia Emergenti. Il trio artistico Paola Gasman, Ugo Pagliai e Loredana D’Anghera catturano il pubblico e l’attesa dei vincitori interpretando con canto e recita i Testi candidati a Lunezia 2000, fra cui compaiono le opere recenti di Baglioni, Fossati, Guccini, Jovannotti ed altri. L’organizzazione del Premio in collaborazione con trenta giornalisti delle più accreditate testate italiane, presieduti da Edmondo Berselli, individuano nello stile di espressione dei premiati il merito del conferimento. A Franco Migliacci è invece riconosciuto il Premio Lunezia alla carriera, nell’occasione Ugo Pagliai recita l’immortale “Volare”. Per il primo anno l’Ufficio Stampa è afidato a “Parole e Dintorni” (MI), mentre a condurre la serata con precisa professionalità è Gabriella Carlucci. Ivano Fossati, con il testo “La disciplina della terra”, vince invece il Premio Lunezia della Critica. Gli esiti dell’evento si diffondono su tutta la stampa italiana e sui LunaPop e Luciano Ligabue, rispettivamente nella prima e seconda parte dello spettacolo, regalano al pubblico del Lunezia le loro interpretazioni dal vivo.
Anno 2001, sesta edizione :
Con l'intensificarsi delle relazioni nel mondo musicale italiano l'edizione 2001 del Premio Lunezia apre le porte ai giovani autori.
Lo spettacolo si sviluppa quindi con due serate precedenti il Premio Lunezia Big e il coinvolgimento di aspiranti emergenti provenienti da tutto il paese . La "vetrina" , messa in vista a referenti del mercato musicale , permette l'esibizione di 27 fra Band , Cantautori e Autori di Testi ( questi ultimi hanno visto recitato il proprio Testo da attori professionisti). Le centinaia di richieste di partecipazione sono state preselezionate dagli organizzatori in collaborazione con il CET di Mogol e sotto l'egida della Direttrice Artistica Loredana D'Anghera
.

E’ Biagio Antonacci il vincitore del “Premio Lunezia 2001”

il concorso della città di Aulla che quest’anno ha visto allargare il suo raggio d’azione, come conferma a Rockol l’organizzatore Stefano De Martino: “Il Premio ha ampliato le categorie, mantenendo la sua caratteristica principale che è quella di attribuire ai testi delle canzoni un valore letterario. Questo viene fatto in una maniera molto analitica, molto specifica, mirata a quel valore che, secondo noi, è stato un po’ sottovalutato e perso di vista. I testi delle canzoni hanno il potere di creare un linguaggio, e un linguaggio finisce sempre sui dizionari”.

“Le cose che hai amato di più” di Antonacci, tratta dall’album “Tra le mie canzoni”, è stata dunque votata dalla giuria (composta da letterati, giornalisti e critici) come la composizione più valida per via di “un testo dolcissimo – spiega De Martino -, ineccepibilmente interessante dal punto di vista poetico. Si ribalta la situazione rispetto alle due edizioni passate, quando si era preferito premiare i testi di autori rock e quindi linguaggi particolari, magari più vicini ai giovanissimi. Antonacci rientra in una tematica diversa, più melodica e più vicina a tutti”.

Tra le nuove categorie introdotte quest’anno è stato istituito un premio all’autrice femminile, che è stato conferito a Laura Pausini per il testo di “Viaggio con te”, ispirato al legame speciale che la lega al padre. Un premio anche all’emergente Tricarico per il tormentone “Io sono Francesco” e un Premio alla Carriera per Bruno Lauzi, che come afferma De Martino “ha versato un oceano di testi per le canzoni italiane dal 1970 in poi”. Il Premio Lunezia “Antologia” va a Valerio Negrini per i testi legati alle canzoni dei Pooh, nello specifico per il testo di “Uomini soli”. Come noto, al Premio Lunezia è stato abbinato anche il Premio giornalistico dedicato a Stefano Ronzani e istituito da Rockol (vedi news).
Tutti gli artisti premiati saranno presenti alla serata finale del 29 luglio, come sempre condotta dalla madrina della manifestazione Gabriella Carlucci; per l'occasione, le canzoni candidate verranno interpretate da Loredana D’Anghera con la collaborazione di Leandro Barsotti. I testi dei brani in concorso saranno poi recitati dagli attori Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi.

 

Le cose che hai amato di più

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Biagio Antonacci

Quando non hai voglia di parlare, certe volte capita..
Non ti va di fare più domande, perché conosci le risposte.
Capita a te, come capita a me di piangere poi, per niente.
Non hai mai cambiato quei bottoni, sulla tua camicia blu.
Quello che nessuno ha mai capito e' stato il tuo vestire cosi'
capita a te come capita a me
di ritornare a ieri
e di capire che quello che e' stato
e’ certe volte  meglio
no non rimpiangere mai
non illuderti mai
certe cose non tornano piu'
e non pensarci di piu'
non pensarci anche se
son le cose che hai amato di piu'
e che restano li'
camminare a pieni nudi
a bordi delle strade
e quell'amare amare amare  forte
fino a non mangiare piu'
e non dimentichi mai
non dimentichi mai
capita a te come capita a me
che poi d'improvviso passa
e di capire che a volte il destino
ha piu' fantasia di noi
e............
no non rimpiangere mai
non illuderti mai
certe cose non tornano piu'
e non pensarci di piu'
tu non pensarci anche se
sono le cose che hai amato di piu'
e che restano li'
stare insieme almeno la vigilia di Natale
e quel nuotare al mare
con tua madre che strillava "Vieni qui"
e non farlo mai piu'
no...non farlo mai piu'
e.....
sono le cose che hai amato di piu'
certe cose non tornano tornano tornano piu'